GEI Award 2003

Dr. Alessandro Profumo

June 27, 2003 ~ The Pierre Hotel, New York City

 Il “GEI Award 2003”, il prestigioso premio assegnato annualmente a personalita’ italiane o americane che si sono particolarmente distinte nel loro campo di azione, e’ stato conferito il 27 giugno scorso ad Alessandro Profumo, Presidente del gruppo bancario Unicredito Italiano, nel corso di una elegante cerimonia che ha avuto luogo presso il Pierre Hotel di New York. Profumo ha ricevuto il premio, nel corso della cerimonia, da Lucio Caputo, presidente del GEI. Il premio e’ costituito da una speciale scultura, appositamente creata in serie limitata da Arnaldo Pomodoro per il GEI. L’iniziativa e’ stata organizzata dal GEI-Gruppo Esponenti Italiani, che riunisce i rappresentanti dei maggiori gruppi finanziari, industriali e culturali italiani attivi negli Stati Uniti e che si dedica allo sviluppo ed alla promozione della cultura, dell’economia, della finanza italiana in ambito statunitense.  Alla cerimonia hanno partecipato oltre 400 ospiti italiani ed americani, in rappresentanza del mondo economico, commerciale,  finanziario e dell’informazione.  Profumo e’ la 23esima personalita’ cui e’ stato conferito, nel corso degli anni, il “GEI Award”. La scelta di Profumo per il conferimento del premio e’ stata motivata dal fatto che lo stesso e’ largamente considerato come il banchiere italiano piu’ innovatore e piu’ all’avanguardia, che con la sua attivita’ ha notevolmente contribuito a riformare e migliorare il sistema bancario nazionale, conseguendo al contempo eccezionali risultati in termini di efficacia e redditivita’ nello sviluppo della tecnica bancaria e di conseguenza contribuendo al miglioramento dell’immagine italiana all’estero. Tra i precedenti destinatari della statuetta vi sono Marco Tronchetti Provera, Presidente di Telecom Italia e Pirelli, l’ex governatore di New York Mario Cuomo, il senatore statunitense Edward Kennedy, il soprano Leontyne Price, il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, il finanziere David Rockefeller, Luciano Benetton, il Commissario Europeo Mario Monti, Luciano Pavarotti, Gianni Agnelli e Renato Ruggero, ex presidente dell’Organizzazione per il Commercio Mondiale.